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Vigo (fraz. Laggio, Pelos e Piniè) popol. 1650 ab.


Posto a 950 m. deve il suo nome alla chiara origine romana da vicus "villaggio". La presenza dei romani è attestata da alcuni ritrovamenti archeologici anche se i primi segni di abitato stabile risalgono al XII secolo. Nel suo territorio ebbero luogo due importanti episodi dell'epopea risorgimentale: durante la rivolta antiaustriaca del 1848 i cadorini impedirono agli Austriaci di scendere da Razzo; nel 1866, ad armistizio già concluso, i Cadorini fermarono ancora una volta la preponderanti truppe austriache in località Treponti. A Vigo non è da perdere la chiesa di Sant'Orsola, fatta costruire nel XIV secolo da Ainardo da Vigo, figlio di Odorico, l'ultimo podestà del Cadore per conto della famiglia trevigiana dei da Camino che lo aveva ottenuto in vassallaggio dal Patriarca di Aquileia. Nel 2008 è stata donata dall'Arcivescovo di Colonia una reliquia appartenete al corpo di S.Orsola (frammento osseo) che è custodita presso la chiesetta a Lei dedicata. A Laggio, in località Salagona, è da vedere la chiesa di Santa Margherita (di Antiochia) (1205?), unica testimonianza artistica della stessa famiglia feudale caminese sopravvissuta in tutto il Cadore, con affreschi bizantineggianti.
A Vigo, rilevante sotto il profilo culturale, è la Biblioteca Storica Cadorina fondata dal prof. Antonio Ronzon (1848-1905), eminente studioso di storia locale. Cittadino benemerito e professore di lettere nel liceo di Lodi, illustrò ed onorò il suo paese natale e l’intero Cadore attraverso gli scritti "Almanacchi Cadorini dal Pelmo al Peralba"; "Calvi e i Cadorini"; "Cadore descritto"; "Rindemera, scene del 1848 in Cadore"; "La Regina Margherita in Cadore") e con gli studi dell' Archivio Storico Cadorino dal 1898 al 1903. Fu l’instancabile “anima” della Biblioteca Storica Cadorina alla quale cedette, in sede di costituzione nel 1892, la sua notevole raccolta bibliografica. La biblioteca conserva circa 550  pergamene e molti manoscritti di interesse storico. Altro illustre concittadino fu il Cardinal Adeodato Giovanni Piazza (1884-1957). Da segnalare anche la chiesa della Madonna della Difesa, opera di Nicolò Ruopel ed edificata nel 1512 per assolvere un voto popolare conseguente allo scampato pericolo di saccheggio per i fatti d'arme che interessarono il Cadore (Lega di Cambrai contro la Serenissima Repubblica di Venezia) e la chiesa plebana[3] di S. Martino vescovo (1559), con opere di Cesare Vecellio, del Besarel e di Tomaso Da Rin, nato a Laggio. Il 21 marzo 1208 Vigo fu, infatti, costituita al rango di pieve (insieme alle altre pievi matrici del Cadore: Ampezzo (Cortina), San Vito, Valle, Domegge, Auronzo, Santo Stefano) derivate dall'unica antica pieve di Pieve di Cadore, elevata nel 1247 ad Arcidiaconato, retto da un arcidiacono eletto tra il clero  cadorino.

Da visitare a Laggio, durante il periodo natalizio, il bel Presepio animato. Interessanti anche il Forte di monte Tudaio e le postazioni militari della Grande Guerra in Col Cianpon. Da Vigo si può salire fino a Casera Razzo in auto e da li, in estate proseguire per i numerosi sentieri ed in inverno usufruire degli impianti sciistici. Da Piniè invece potrete percorrere rigorosamente a piedi la strada militare che porta sulla cima del Tudaio dove tra i resti dei monumentali forti potrete ammirare la splendida visuale sulla valle Cadorina e Comeliana. Per i più temerari e amanti del divertimento , grazie all'iniziativa di alcuni giovani del paese, in estate durante le numerose manifestazioni si può provare l'ebbrezza di guidare le potenti ma silenziose moto da cross elettriche Quantya.



 

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