San Vito
San Vito di Cadore è uno splendido e tipico villaggio alpino, situato a mille metri di quota, nel cuore delle Dolomiti, a due passi da Cortina d'Ampezzo, circondato da alcune tra le più belle montagne del mondo: l'Antelao giganteggia sul paese, mentre di fronte si erge la mole solitaria del Pelmo. Il fondovalle è percorso dal torrente Boite, che dà il nome alla valle, Valboite appunto, mentre tutt'attorno, fino ai piedi delle crode, si stendono verdi prati e fitti boschi di conifere e di faggi. Stazione turistica estiva ed invernale è costituito dall'aggregazione di diversi abitati prima separati fra loro. Ora, a causa del notevole sviluppo urbanistico, è difficile individuare i nuclei originari che tuttavia rimangono vivi nella toponomastica. All'ingresso del paese, provenendo da Borca, si incontra Resinego, un tempo suddivisa a sua volta in Resinego di Sopra, di Mezzo e di Sotto. Si giunge quindi a Vallesella prima del centro un tempo chiamato Jesa, con chiaro riferimento alla pieve. Salendo verso l'Antelao e le crode del versante destro della vallata v'è l'abitato di Saco, oggi conosciuto come Belvedere. Dopo il centro, sempre sul versante destro della vallata, sorge Costa. Muovendoci poi verso Cortina incontriamo Chiapuzza, con la località di San Floriano. Ricordiamo inoltre il villaggio di Serdes, sul versante sinistro della vallata, al di là del Boite. Il paese è frequentato da ospiti italiani e stranieri che lo prediligono per le caratteristiche ambientali e naturalistiche e per una collaudata organizzazione che trae origine da una lunga tradizione di ospitalità. San Vito è particolarmente rinomata come località turistica grazie alle sue splendide montagne e alle attrattive invernali, ma cela anche elementi d'interesse storico-culturale. Ricordiamo innanzitutto le caratteristiche chiese nel centro del paese: la pievenale e la chiesetta della Difesa. La pievenale risale al 1200, ma l'attuale edificio è il risultato della ricostruzione del 1760, su disegno di Schiavi. Dell'antica chiesa rimane un antico affresco di San Cristoforo. All'interno di particolare interesse è la pala d'altare di Francesco Vecellio, fratello del celeberrimo Tiziano, che raggiunge qui forse il culmine della sua produzione (tanto da suscitare le invidie di Tiziano a quanto pare). Ricordiamo anche una pale del '500 rappresentante i Santi Ermagora e Fortunato. La chiesetta della Difesa (i cui lavori iniziarono nel 1490) racchiude invece un'abside tardo-gotica che raffigura l'invasione asburgica. La pala d'altare è ancora una volta di Francesco Vecellio. Nel complesso comunque il piccolo edificio conserva notevoli produzioni artistiche. Tra le chiesette frazionali ricordiamo quella di Chiapuzza per l'antico organo e quella di Serdes che conserva una pala di Jacopo Da Bassano. Un tempo in località San Floriano sorgeva anche la chiesetta omonima, di origini antichissime, andata distrutta durante la Prima Guerra Mondiale. Soddisfacente anche la dotazione degli impianti ricreativi, apprezzati per arricchire di contenuti gradevoli il soggiorno di chi lo sceglie per trascorrere una vacanza, lunga o breve che sia. Gli impianti di risalita invernali, tra cui una nuova seggiovia, assicurano chilometri di piste, le cui perfette condizioni sono garantite per tutto l'arco della stagione da innevamento programmato. Le piste, gli impianti, i servizi per lo snowboard e la pista di fondo dotata di illuminazione sono serviti da un efficiente e puntuale servizio di ski-bus. San Vito di Cadore, con i suoi impianti di risalita, è inserito nel più ampio comprensorio sciistico di Cortina al quale si può accedere agevolmente per mezzo del servizio di ski-bus, gratuito per i possessori dello ski-pass, o in dieci minuti d'auto. |





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