Lozzo popol. 1620 ab.
Situato geograficamente al centro del Cadore il suo territorio è caratterizzato dalla presenza della splendida terrazza naturale di Pian dei Buoi (detto anche 'la Monte de Sovergna'), alpeggio a quota 1800m che costituiva anticamente la principale fonte di sostentamento della popolazione. Posto a 750 metri Lozzo fu abitata fin dall'epoca paleoveneta, come attestano gli interessanti reperti venuti alla luce nel secolo scorso. Resti di una strada romana sono affiorati poco oltre la chiesa della Madonna di Loreto. La prima chiesa esisteva già nel 1226 . La storia del paese è contraddistinta da ripetute calamità come il terremoto del 1348 e gli incendi del 1612, del 1830 e del 1867. Proprio a causa dei molti incendi, le case sono state quasi interamente ricostruite in muratura e restano pochissimi esemplari del tipo cadorino in legno. Da visitare ci sono la Roggia dei Mulini, percorso lungo il torrente che permette di osservare i resti in parte recuperati degli antichi mulini ad acqua che alimentavano numerosi opifici fino ai primi anni del '900 e il Museo della Latteria, che documenta le attrezzature e le attività legate alla filiera del latte. Dal paese si può salire in auto fino a Pian Dei Buoi e da qui partire a piedi per i numerosi itinerari che portano in Auronzo, a Domegge, Grea e Calalzo oppure salire fino alle rovine dei forti militari di Col Vidal. Da qui potrete dopo una bella passeggiata fermarvi a mangiare al Rifugio Baion o al Rifugio Ciareido dai quali si gode una magnifica vista su tutto il cadore. |

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