Cortina d'Ampezzo popol. 6200 ab.
È il più grande e famoso fra i 18 comuni che formano la Ladinia, rinomata ed esclusiva località turistica invernale, che ha ospitato le Olimpiadi del 1956 e ancora oggi è teatro di numerosi eventi sportivi di importanza internazionale. Con la denominazione di Ampezzo il comune fece parte della provincia di Trento fino al 1923 quando vi fu l'aggregazione del territorio alla provincia di Belluno. Cortina è situata al centro della Valle d'Ampezzo, ed è posizionata tra il Cadore (a sud) e la Val Pusteria (a nord), la Val d'Ansiei (a est) e l'Alto Agordino (a ovest). È circondata a 360° dalle Dolomiti, che conferiscono alla vallata una bellezza unica al mondo. Tra le montagne più famose si ricordano le Tofane a ovest, il Pomagagnon a nord, il Cristallo a nord-est, il Faloria e il Sorapiss a est, il Becco di Mezzodì, la Croda da Lago e le Cinque Torri a sud. Il centro urbano è all'incirca a 1224 m s.l.m., ma la vetta più alta è quella della Tofana di Mezzo (ovvero il picco centrale dell'omonimo massiccio) con i suoi 3244 m. Inoltre, è da segnalare la cospicua presenza di acque nel territorio, sotto forma di torrenti, ruscelli e piccoli laghi (Ghedina, Pianozes, d'Ajal...), costantemente alimentati anche d'estate dalle nevi che si conservano ad alte quote. In molti di essi è praticabile la pesca sportiva. Infine è da ricordare il fiume Boite, che, raccolte le acque del bacino idrografico della valle ampezzana, sfocia come affluente nel Piave. Il centro urbano è tradizionalmente diviso in 37 frazioni (che erano inizialmente piccolissimi borghi unitisi poi col nome del maggiore di questi, Cortina) alle quali si sono aggiunti recentemente alcuni nuovi insediamenti abitativi: Acquabona , Alverà, Bigontina , Cadelverzo , Cademai, Cadin , Campo , Chiamulera , Chiave , Cianderìes, Coiana , Col, Cortina, Crìgnes, Doneà, Fiames , Fraìna, Gilardon , Grava, Guargné, Lacedel, Manaìgo, Maion , Melères, Mortisa , Pecol , Pezié, Pian da Lago, Pocol , Rònco, Salieto, Socòl, Staulin , Val, Verocai , Vera , Zuél . Le frazioni sono riunite in sei gruppi (Alverà, Azzon, Cadin, Chiave, Cortina, Zuel) che prendono il nome di sestieri e hanno la funzione di rappresentare le comunità locali. In particolare, sono legati all'organizzazione di eventi folkloristici (tra cui il Palio dei Sestieri e le feste campestri). Alcuni esperti hanno ipotizzato che la parola "Cortina" potrebbe derivare dal diminutivo di curtis (dal latino tardo, "corte"), che nell'Alto Medioevo indicava piccole unità territoriali facenti parte di un feudo, e comprendenti case e terre, alcune delle quali usufruibili liberamente dai paesani, altre invece proprietà private del signore. Ma "Cortina" poteva anche indicare una "piccola corte",cioè uno spazio delimitato da un muretto, utilizzato per le funzioni religiose e come cimitero. Sembra che già in epoca romana esistesse un centro abitato in Ampezzo ove sorgeva per l'appunto questa "cortina". I recenti ritrovamenti di sepolture primitive a Mondevàl e Similaun (risalenti al 7500 a.C. ca.), fanno pensare che la conca ampezzana fosse abitata già in epoca molto antica da tribù di Paleoveneti. A partire dal VI-V secolo a.C., fu introdotta in tutto il Cadore la scrittura a caratteri etruschi. I Romani che conquistarono la zona, sottomisero i Paleoveneti, installandosi in diverse località (non si sa se anche nella vallata di Cortina), e dando il nome di Amplitium o Ampicium all'odierna Ampezzo. Il cuore pulsante della vita della comunità locale, nonché il punto di ritrovo più gettonato dai turisti di tutte le età, è l'ormai celeberrimo Corso Italia (già Corso Vittorio Emanuele II), una delle vie italiane più famose per lo shopping: su di esso, o sulle vie limitrofe, si affacciano alcuni dei più prestigiosi negozi d'Italia e d'Europa (Bulgari, Benetton, Gucci, Geox, Calvin Klein, Woolrich, Sisley, Yamamay...). Inoltre si possono trovare svariate botteghe artigiane, antiquari, negozietti di souvenir (El Lavieso, Frajo, Art House, Artigianato tipico ampezzano) e di attrezzatura da montagna (The North Face, Tecnica, K2 Sport Lacedelli, Quota 1224 sport, Salomon Shop, Kobe Sport). Da non dimenticare le varie gallerie d'arte (Contini, Farsetti, ... ) che fanno di Cortina uno dei centri del commercio di opere di autori celebri nel panorama artistico internazionale. Tuttavia, il simbolo dello shopping cortinese rimane la famosissima Cooperativa di Cortina, fondata il 28 giugno 1893 con il nome di "Consumverein Ampezzo" Partendo dal ponte sul torrente Bigontina e risalendo il Corso, troviamo il Municipio Nuovo, elegante palazzo in stile tirolese, posizionato di fronte alla Cooperativa. Più avanti si giunge in Piazza Venezia, su cui si affacciano il bar-pasticceria Lovat, uno dei più gettonati luoghi d'incontro degli habitué di Cortina, la Ciasa de ra Regoles e la "Conchiglia". La Ciasa de ra Regoles (letteralmente: "Casa delle Regole") è uno delle strutture più importanti per la comunità ampezzana: è infatti l'edificio delle "Regole", da dove i "regolieri", ossia gli abitanti originari, amministrano il patrimonio della comunità (boschi e pascoli) secondo le antiche leggi, dette laudi (nella conca ampezzana e nelle zone limitrofe vi sono ben undici Regole diverse: la Regola Alta di Lareto, la Regola Alta di Abrizzola, la Regola di Zuel, la Regola di Campo, la Regola di Pocol, la Regola di Rumerlo, la Regola di Cadin, la Regola di Chiave, la Regola Bassa di Lareto, la Regola di Mandres e la Regola di Fraina). Nel medesimo edificio si trova anche l'ufficio della Scuola Sci Cortina. La "Conchiglia", invece, è una struttura mobile principalmente lignea a forma di un quarto di sfera cava (simile ad una conchiglia, appunto), posizionata su un piano di pietra rialzato. Essa viene montata in occasione dei più importanti eventi. Si affaccia su Piazza Venezia sul lato opposto rispatto a Lovat, e perpendicolare alla Ciasa de ra Regoles. Durante le maggiori manifestazioni culturali e folkloristiche, la "Conchiglia" è sempre uno dei più importanti punti di ritrovo: vi si svolgono, ad esempio, il concerto di Ferragosto e una parte della Fèšta de ra Bandes; nel 2004 proprio lì sono stati festeggiati gli Scoiattoli di Cortina di ritorno dalla spedizione sul K2, organizzata a cinquant'anni di distanza dall'impresa di Compagnoni e Lacedelli (1954). Proseguendo lungo il Corso, si costeggia la facciata destra della chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo, copatroni del paese, con il celeberrimo campanile, divenuto ormai il simbolo di Cortina. Manifestazioni Ogni anno vengono celebrate manifestazioni musicali, culturali e folkloristiche (soprattutto durante il periodo estivo), che si trasformano spesso in efficaci attrazioni turistiche. A partire dall'inizio di luglio fino ai primi giorni di agosto, si tengono le feste campestri (una ogni fine settimana), organizzate dai diversi sestieri del paese, durante le quali viene preparata una cena a base di prodotti e piatti tipici. La sera di ogni 14 agosto, invece, alla vigilia di Ferragosto e dell'Assunzione in cielo di Maria Vergine vengono accesi grandi falò un po' in tutta la vallata. Attorno ad essi si raccoglie la popolazione della zona, che spesso intona canti popolari. Contemporaneamente, sul versante della Tofana di Mezzo che s'affaccia sulla valle, si può vedere un'enorme lettera "M" (in onore di Maria), visibile anche a grandissima distanza, formata dai partecipanti di un'apposita fiaccolata. Un altro importante appuntamento con le tradizioni ampezzane (che generalmente segna la fine della stagione turistica estiva) si tiene durante l'ultima settimana di agosto: è la Fèsta de ra Bandes ("Festa delle Bande"). Nel paese si raccolgono le bande paesane delle comunità alpine venete, friulane e tirolesi, che sfilano lungo Corso Italia attraversando per intero Cortina (spesso accompagnati da carri tipici trainati da buoi). Il culmine della celebrazione si tiene l'ultima domenica del mese, quando alla Conchiglia viene allestito un palco che ospita i concerti delle bande paesane e militari. La particolarità della festa è che i partecipanti (così come gran parte dei Cortinesi e dei turisti) scendono in paese vestiti con abiti tradizionali ampezzani. La sera vengono offerte ai visitatori le specialità gastronomiche locali e l'immancabile vin brulé. Durante i primi giorni di settembre, infine, si tiene la Coppa d'Oro delle Dolomiti, una celebre competizione automobilistica tra auto d'epoca. Mostre, musei e incontri Oltre che un grande centro turistico e naturalistico, Cortina ha di recente assunto un carattere culturale di rilievo: infatti sono stati aperti numerosi musei (seppur di piccole dimensioni), e ogni anno si svolgono mostre e incontri con grandi personalità del cinema, della politica e del giornalismo. L'edificio adibito alle tre maggiori esposizioni permanenti è la Ciasa de ra Regoles: al suo interno troviamo il Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini", una raccolta di centinaia di fossili di ogni colore, forma e dimensione, trovati, radunati e catalogati dal fotografo ampezzano Rinaldo Zardini, appassionato di paleontologia. Tutti i fossili presenti sono stati da lui rinvenuti sulle Dolomiti ampezzane e facevano parte della sua immensa collezione (che contava più di un milione di esemplari). Nel medesimo edificio, al secondo piano, è situato anche il Museo Etnografico d'Ampezzo, nel quale sono esposti oggetti della vita quotidiana, contadina e pastorale di un passato non tanto lontano: sono conservati oggetti della religiosità popolare, testimonianze artistiche, e abiti tipici che ancora oggi vengono sfoggiati nelle maggiori occasioni. All'ultimo piano si trova infine il Museo d’Arte Moderna "Mario Rimoldi", ove sono conservate 300 opere dei maggiori pittori del '900 italiano: Campigli, De Chirico, De Pisis, Sironi, Guttuso, Morandi, Mušič, Savinio, Tomea e molti altri. La galleria espone occasionalmente anche opere di altri artisti provenienti da pinacoteche internazionali o da collezioni private. Questa triade museale è anche conosciuta col nome di Musei delle Regole d'Ampezzo. Sotto le famosissime Cinque Torri è stato recentemente inaugurato un "museo all'aperto" dedicato interamente alla Prima Guerra Mondiale, che, come già è stato detto, attorno a Cortina fu combattuta in modo alquanto violento. Sono attualmente aperte al pubblico numerose trincee ricostruite così come dovevano apparire alle milizie italiane ed austriache tra il 1915 e il 1918. Inoltre, i percorsi sono disseminati di manichini raffiguranti i soltati intenti alle mansioni più diverse. Di fronte alle Cinque Torri, sul Lagazuoi, sono visitabili alcune delle gallerie scavate durante il conflitto, sia austriache sia italiane, con le ricostruzioni delle stanze con le cuccette per le truppe e delle piccole sale di ristoro per i comandanti. Sempre sul Lagazuoi, alla stazione di arrivo della funivia, è visitabile un piccolo ma affascinante museo che raccoglie i reperti della Grande Guerra raccolti nelle zone circostanti. Il 31 luglio 2003 a Cortina è stato inaugurato un centro di incontri e avvenimenti culturali, il cosiddetto Palavolkswagen, divenuto ormai popolarissimo fra gli abituali frequentatori dell'Ampezzo. Vi hanno tenuto conferenze già molti giornalisti quali Bruno Vespa e l'editorialista e vice direttore del Corriere della Sera Magdi Allam, solo per citarne un paio; altrettanto numerose sono state le manifestazioni musicali (si ricordi la partecipazione della Filarmonica della Scala nel 2003). Nel dicembre 2006, infine, è stato aperto il Centro Congressi Alexander Girardi Hall (località Pontechiesa), una struttura polifunzionale destinata ad ospitare importanti eventi culturali nonché grandi convegni. I maggiori appuntamenti all'Alexander Hall, tuttavia, sono stati fissati per l'estate 2007. Turismo invernale La fama ormai centenaria di Cortina d'Ampezzo si deve soprattutto al fascino unico e ammaliante delle sue montagne innevate e delle magnifiche piste da sci, tra le più impegnative delle Dolomiti. A partire dalla fine delle Olimpiadi del '56, come si è detto, l'Ampezzo è stato letteralmente preso d'assalto da centinaia, migliaia di turisti provenienti da ogni parte d'Italia, d'Europa e del mondo. Le grandi infrastrutture e gli edifici sportivi fatti costruire per le gare olimpiche, sono stati riutilizzati con grandissimo profitto per i turisti invernali. Gli impianti di risalita sono 34 (dati risalenti al 1999), di cui 4 funivie, 22 seggiovie e 8 sciovie; molto maggiore, invece, il numero delle piste, concentrate soprattutto in Tofana, e nei comprensori Cortina Cube (Mietres - Cristallo - Faloria) e Cinque Torri - Col Gallina - Lagazuoi. Tutto l'Ampezzo è a sua volta una delle componenti più importanti e conosciute del grande comprensorio Dolomiti Superski, il maggior carosello sciistico del mondo. Le piste da discesa sono attualmente 78, di cui 2 verdi (per principianti), 39 blu (difficoltà bassa o medio-bassa), 30 rosse (difficoltà media o medio-alta), 7 nere (difficoltà alta o molto alta). Sulla cima delle montagne e al termine degli impianti di risalita si trovano generalmente i cosiddetti rifugi, luoghi di ristoro più o meno grandi all'interno dei quali gli sciatori possono scaldarsi gustando i piatti della gastronomia ampezzana. Le piste da discesa Ecco un elenco delle piste da discesa di Cortina: Piste dalla funivia Cortina-Ra Valles Freccia nel Cielo: Pian Ra Valles; Bus Tofana; Forcella Rossa. Piste dal complesso di seggiovie Rumerlo-Tofana-Pomedes: Olimpia ;Pomedes; Caprioli; Labirinti; Vertigine Bianca. ;Tofanina; Canalone; Cacciatori. Piste dalla funivia Cortina-Col Drusciè Freccia nel Cielo e dalla seggiovia Colfiere-Col Drusciè: Col Drusciè A ; Col Drusciè B; Colfiere. Pista dalla seggiovia Piemerlo: Piemerlo. Piste dal complesso funivia Cortina-Faloria, seggiovia Vitelli e dalla sciovia Tondi: Tondi di Faloria ; Stra-Tondi; Slittone; Canalone Franchetti; Pista Vitelli ;Faloria normale. Piste dalla sciovia Pian de ra Bigontina: Faloria normale 1° tratto; Vitelli 2° tratto. Piste della seggiovia Cristallo: Cristallo. Piste dalla seggiovia Son Forca-Forcella Staunies: Canalone Staunies ; Guargnè (il pomeriggio adibita a percorso per i bob). Piste dalla funivia Falzarego-Lagazuoi: Lagazuoi-Falzarego; La pista della forcella Averau, verso la zona di Passo Giau: Lagazuoi-Armentarola. Piste del complesso delle Cinque Torri-Averau: Potor; Cinque Torri; Scoiattoli; Forcella Averau. Pista dalla sciovia di Pocol: Pocol. Piste dalla seggiovia Olympia: Olympia Nord; Prati di Pocol. Le piste da fondo Per un totale di 58 km, con tracciati di ogni grado di difficoltà, lo sci di fondo (tecnica classica e tecnica libera) è praticabile principalmente in località Fiames e in particolare sulla pista che, passando per Cimabanche, giunge fino a Dobbiaco percorrendo la vecchia ferrovia. Una pista per l'agonismo si trova a Passo Tre Croci. Piste per la sola pratica della tecnica classica si trovano, sempre a Fiames, nella zona dell'ex aeroporto (anelli di Pian de Ra Spines e Pian de Loa). Snowboard In Faloria è stato recentemente aperto un piccolo ma funzionale Snowpark per tutti gli amanti dello snowboard, situato nella parte finale del canalone Franchetti, dove si trovano un half-pipe di media difficoltà lungo 100 m. ca., un table jump di 10 m. ca., e una vasta zona dedicata ai rails. Turismo estivo Il turismo estivo offre una gamma di attività forse ancor più vasta che non durante il periodo invernale. Cortina d'Ampezzo, infatti, non è famosa soltanto per le sue piste da sci, bensì anche per essere una delle mete più ambite da tutti gli appassionati d'escursionismo d'Europa. La conca ampezzana, così come le verdissime vallate circostanti e i gli imponenti massicci che le racchiudono, offrono ai turisti estivi un numero enorme di tragitti di qualsiasi lunghezza e difficoltà, dalle semplici passeggiate nel mezzo dei boschi, fino alle ferrate sulla nuda roccia a centinaia di metri dal suolo, nonché escursioni da compiere a piedi o in bicicletta |
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